Acqua in ufficio: pregi e difetti delle 4 soluzioni più comuni

Impiegata che beve acqua in ufficio e sorride

I tuoi dipendenti e tu trascorrete almeno otto ore in ufficio e l’idratazione non è una cosa da prendere sotto gamba. Per l’approvvigionamento di acqua nei luoghi di lavoro esistono diverse soluzioni, ognuna delle quali ha i suoi vantaggi. Per capire qual è la migliore per la propria azienda bisogna prendere in considerazione il numero di dipendenti, i luoghi “liberi” e la possibilità o meno di sfruttare l’attacco alla rete idrica. In ogni caso dare ai propri impiegati una fonte d’acqua pulita ed ecologica comunica interesse per loro e per il mondo… e contribuisce al prestigio dell’azienda.

Elenchiamo le alternative in quello che ritengo essere un crescendo qualitativo. Cominciamo quindi con la soluzione che, secondo me, presenta meno vantaggi.

Acqua in bottiglia

Semplicità di approvvigionamento: Bassa
Ingombro: Elevato
Personalizzazione: Alta
Gusto estetico: Basso
Consumo plastica: Elevato

È la soluzione più comune: acquistare bottiglie d’acqua in maniera individuale o collettiva. In genere ci si rifornisce presso il bar o il supermercato di fiducia. Ciò vincola i dipendenti, che devono chiamare periodicamente per l’approvvigionamento in sé e per differenziare le scelte tra chi la vuole frizzante e chi liscia. La conservazione delle bottiglie è affidata – anche in questo caso – al singolo lavoratore o a tutto il gruppo. Che la cassa d’acqua la si possa conservare in uno stanzino, un mobile o un frigo dipende dalle caratteristiche dell’ufficio. Spesso, comunque, può capitare di ritrovarsi senza acqua. Inutile dire che questa soluzione porta a un elevato consumo di plastica e – ce lo auguriamo davvero – confidiamo che quantomeno l’ufficio sia ben attrezzato per la differenziata e che i dipendenti siano rigorosi.

Boccioni d’acqua

Semplicità di approvvigionamento: Media
Ingombro: Medio
Personalizzazione: Media
Gusto estetico: Basso
Consumo plastica: Basso

Soluzione molto frequente, che ha il merito – rispetto alla precedente – di individuare una fonte univoca per tutti. Il “boccione” inoltre funge anche da refrigeratore e, all’opposto, da ebollitore. Ha solo due punti deboli: esteticamente non è proprio un belvedere e l’approvvigionamento presenta qualche pecca. O in ufficio qualcuno (segreteria o il principale) si assume la responsabilità di acquistare un certo quantitativo di bioccioni e di “stoccarli” (… e sono grandi e ingombranti) o ci si affida a una società che li porta con una certa regolarità… per quanto sia prevedibile e contrattualmente regolabile la sete di un gruppo di persone!

Colonnine ed erogatori soprabanco

Semplicità di approvvigionamento: Alta
Ingombro: Medio-basso
Personalizzazione: Alta
Gusto estetico: Medio o alto
Consumo plastica: Assente

Con questa soluzione entriamo nel campo delle alternative a massima efficienza e che necessitano dell’attacco alla rete idrica. L’acqua, infatti, viene prelevata direttamente da quella corrente nell’ufficio e depurata dalla colonnina o dall’erogatore. La colonnina può rappresentare una buona scelta in aree più spoglie, ad esempio lungo un corridoio. Se l’ufficio è provvisto di una sala relax, l’erogatore soprabanco può essere poggiato su un mobile e fornire acqua liscia fredda, a temperatura ambiente o frizzante. Dato che per “frigogasatori commerciali” si intendono in genere quelli per il settore della ristorazione, nella fattispecie di solito vanno bene i semplici frigogasatori domestici.

Depuratore sottobanco

Semplicità di approvvigionamento: Molto alta
Ingombro: Molto basso
Personalizzazione: Alta
Gusto estetico: NC
Consumo plastica: Assente

Questa è la soluzione migliore: quella che non si vede, ma disseta tutti. Il depuratore sottobanco, che può essere anche posizionato sotto lo zoccolo dei mobili e diventare del tutto invisibile, può rifornire di acqua liscia, gasata e temperatura ambiente. Come nel precedente caso, tra l’altro, la depurazione (e la conseguente mineralizzazione) può essere cambiata secondo gusti dell’utenza. L’acqua da bere, con questo dispositivo, esce dal rubinetto di una sala relax… o, negli uffici più piccoli, persino da quello del bagno. Considerata l’impossibilità di restare a secco, l’assenza di plastica e persino di ingombro del dispositivo, il depuratore sottobanco è decisamente la soluzione migliore per qualsiasi ambiente di lavoro.

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