Basta poco che ce vò!

Basta poco che ce vò!

L’acqua potabile domestica non è sempre pura, in alcune zone può risultare inquinata da sostanze chimiche, alcune di queste sono addirittura tossiche o cancerogene, e non ci interessa più di tanto sapere che l’inquinamento è contenuto nei limiti stabiliti dalla legge.

Sempre più persone, evitano di bere l’acqua potabile domestica, perché non è del tutto pura al punto d’uso.

Spesso, l’acqua domestica presenta odori e sapori così sgradevoli da giustificare il rifiuto a berla; alle volte contiene della sabbiolina e dei pezzettini di ruggine che disturbano il palato, il fegato e i reni.

Tutte le persone che bevono acqua in bottiglia lo fanno perché non si fidano di quella che esce dal loro rubinetto, ma stranamente e paradossalmente continuano ad utilizzare l’acqua domestica per cucinare i cibi, per fare il the e il caffè o addirittura per preparare le delicate pappe ai loro bambini.

Si pensa di essere al sicuro soltanto per il fatto che l’acqua utilizzata per cucinare viene fatta bollire, eliminando così qualsiasi rischio per la salute.

Questo è vero per quanto riguarda eventuali microorganismi presenti nell’acqua, ma è assolutamente falso per quanto riguarda le sostanze chimiche che con la bollitura vengono addirittura rese più concentrate e quindi più pericolose.

È risaputo che la bollitura non elimina gli inquinanti chimici presenti nell’acqua, e se ci fosse bisogno di una conferma basterà ricordare come viene prodotta l’acqua distillata, l’unica acqua che non contiene assolutamente alcuna sostanza chimica. L’acqua distillata si ottiene per raffreddamento del vapore prodotto con la bollitura, il che conferma che tutte le sostanze chimiche che l’acqua conteneva sono rimaste nell’acqua che non è evaporata.

Non solo, i cibi cotti nell’acqua inquinata assorbono gli inquinanti che essa contiene proprio come farebbe il sale da cucina (sodio) che aggiungiamo all’acqua quando cuociamo la pasta.
Per concludere, se non ci fidiamo dell’acqua del rubinetto bevendola, perché continuiamo a “mangiarla”?

Basta veramente poco infatti con un adeguato impianto di purificazione dell’acqua (ricordiamo, già potabile) ed una minima spesa iniziale, si risparmiano tanti soldi, fatica e si guadagna in salute.

Ecco perché già moltissime famiglie Italiane, ma anche bar, pub, ristoranti, ecc, hanno risolto definitivamente il problema ricorrendo ad un depuratore d’acqua.

Non accontentarti dell’acqua in bottiglia migliora l’acqua di casa tua.

 

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