Ionizzatori d'acqua alcalina

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Ionizzatore di acqua alcalina: Cosa è e a che serve.

 

ionizzatore acquaUno ionizzatore d’acqua è un idro domestico che va collegato ad un punto d’acqua, o ad un rubinetto generalmente a quello della cucina. All’interno dello ionizzatore, l’acqua viene prima purificata, trattenendo i comuni agenti inquinanti che si possono trovare nell’acqua potabile, poi passa nella camera di ionizzazione sigillata, dotata di speciali elettrodi di titanio rivestiti di platino, qui avviene  l’elettrolisi, controllata da un microcomputer, ovvero i sali  minerali presenti nella acqua potabile vengono separati in minerali positivi (alcalini) e in minerali negativi (acidi) avremo quindi due uscite, una dedicata all’acqua alcalina destinata all’uso alimentare ovvero per bere e cucinare e l’altra dedicata all’acqua acida utilizzata per lavarsi le mani, lavare gli alimenti o gli utensili da cucina e per detergere piccole ferite. Lo ionizzatore non aggiunge nessuna sostanza chimica e non elimina nessun minerale dall’acqua quindi se rimettiamo assieme l’acqua alcalina e quella acida riavremo la stessa acqua di origine.

 

Cos’è l’acqua alcalina ionizzata ?SCHEMA DI FUNZIONAMENTO IONIZZAZIONE

Si sa che l’organismo umano è composto per oltre il 75% da acqua, per questo motivo è di fondamentale importanza assumere la giusta quantità giornaliera di acqua per assicurare il corretto funzionamento di organi e tessuti. Ma le acque non sono tutte uguali, ognuna ha le proprie caratteristiche peculiari che la rendono più e meno adatta alle varie condizioni fisiologiche diun organismo. L’acqua alcalina ionizzata differisce dalle acque che siamo abituati ad acquistare in bottiglia e dall’acqua corrente che arriva nelle nostre case grazie ad un procedimento di alcalinizzazione e di ionizzazione, così come suggerisce il nome stesso. Cerchiamo di comprendere meglio questi processi e le caratteristiche che conferiscono all’acqua. Un’acqua si dice alcalina quando il suo valore di pH è superiore a 7, cioè in parole povere quando la quantità di ioni H+ liberi è più bassa. In genere nelle etichette delle acque in bottiglia è possibile leggere la dicitura “pH alla sorgente” che comunque difficilmente equivale al pH finale in quanto il valore andrà incontro a variazioni, a causa dei procedimenti di stoccaggio e commercializzazione, che tendono ad modificarne il valore. L’acqua pura ha infatti un pH intorno a 7, dunque neutro, ma le sostanze contaminanti eventualmente presenti e i processi a cui va incontro per essere commercializzata possono portare tale valore inferiore a 6 e quindi rendere il pH dell’acqua eccessivamenteacido. Ma perché il pH è così importante? Basti pensare che il sangue ha un valore che varia da 7.38 a 7.42 e una variazione del valore anche solo di 0,1 potrebbe portare effetti dannosi irreparabili, perciò l’organismo utilizza dei sistemi tampone che lavorano costantemente per mantenere in equilibrio questo valore. Sui valori di pH influiscono pesantemente l’alimentazione, lo smog, lo stress e i naturali processi cellulari che tendono ad “acidificare”, cioè abbassare il pH, del nostro organismo, ecco perché é così importante assumere un’acqua in grado di contrastare questi meccanismi. Veniamo dunque al secondo aggettivo utilizzato, ossia ionizzato: la reazione chimica di ionizzazione avviene quando un atomo acquista o perde elettroni. Nell’acqua alcalina, attraverso una reazione di ionizzazione, la molecola di acqua viene scissa liberando ioni OH negativi che sono potenti antiossidanti. Inoltre due molecole di OH­ possono unirsi tra di loro formando acqua e ossigeno, elementi essenziali per la sopravvivenza delle cellule. Come va consumata? L’acqua alcalina ionizzata si beve proprio come una normale acqua, il sapore non cambia molto tranne per i palati più sensibili che potrebbero avvertirne la “leggerezza”; risulta più dissetante e diminuisce il senso di gonfiore che può dare un’acqua naturale.

Scopri come calcolare il valore del pH in pochi minuti.

KIT ANALISI pH CON SCALA CROMATICA E TITOLANTE

Il Kit di analisi per il pH dell’acqua è basato sul metodo della “TITOLAZIONE”: metodo semplice, veloce e molto preciso.

Tipo di analisi: colorimetrica
Metodo: indicatore misto per una determinazione universale
Sensibilità: 0,5 unità di pH
Numero di determinazioni: 200

MODO D’USO
Immettere 5 ml di campione nella provetta, aggiungere l’indicatore contando le 
gocce fino al cambiamento di colore della soluzione.
Le gocce di titolante consumate corrispondono al valore dell’alcalinità totale.

Contenuto del Kit:
– 1 flacone 25 cc indicatore pH 0-11 
– 1 provetta da 10 cc con tappo 
– 1 scala cromatica 
– istruzioni

 

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I BENEFICI

L’acqua alcalina ionizzata apporta all’organismo numerosi effetti benefici, dimostrati da valide ricerche scientifiche che hanno preso spunto dall’evidenza che molte popolazioni con aspettativa di vita elevata consumano in abbondanza questo particolare tipo di acqua. Tali studi sono stati effettuati inizialmente nelle università orientali, dove il consumo di acqua alcalina ionizzata è molto diffuso, ma sono sempre più diffusi anche nelle università occidentali. I benefici apportati all’organismo sono molteplici, proprio perché moltissime sono le condizioni patologiche associate all’acidità:

Invecchiamento e patologie degenerative: le malattie degenerative sono spesso dovute all’azione dei radicali liberi e dei rifiuti acidi dell’organismo. Inoltre è stato dimostrato come la presenza di bicarbonato (che tende ad alcalinizzare) aiuta a mantenere attivi gli organi e i tessuti. L’assunzione di acqua alcalina ionizzata può dunque contribuire a neutralizzare gli acidi e mantenere più a lungo un fisico attivo e giovane.

Osteoporosi: quando l’organismo va incontro a fenomeni di acidificazione cerca di tamponare questi valori e per farlo utilizza anche gli ioni calcio provenienti dalle ossa, provocando dunque una perdita nella struttura e conseguenti problemi di osteoporosi. Ciò accade soprattutto nelle donne in menopausa, che subiscono già un procedimento di degenerazione dovuta ai cambiamenti ormonali, e nelle persone anziane, a causa dell’età avanzata. Il consumo di quest’acqua aiuta a contrastare questi processi, bilanciando i processi di acidificazione ed evitando il conseguente indebolimento osseo.

Malattie infettive: nel caso in cui l’organismo debba affrontare l’attacco di un agente patogeno è preferibile che il pH del sangue sia alcalino per contrastare al meglio l’acidità creata dalle cellule esterne che il sistema immunitario deve sconfiggere. In questo modo la ripresa sarà sicuramente più veloce ed efficiente.

Diarrea o stitichezza: queste condizioni patologiche, di per sé non molto gravi, possono essere causate da vari fattori e uno di questi è di certo l’acidità. Nel primo caso infatti, gli alimenti possono arrivare nel primo tratto dell’intestino ancora con un grado di acidità molto elevato e questa condizione può provocare una diarrea, anche cronica, perché il nostro organismo cerca di espellere il materiale dannoso. Allo stesso tempo la stitichezza può essere provocata dall’accumulo di sostanze di scarto acide nell’intestino, che il corpo non è riuscito ad espellere. L’assunzione di un’acqua alcalina permette di contrastare entrambe queste condizioni, ribilanciando il Ph dell’organismo.

Gastrite: come ben noto, la gastrite è dovuta ad un’ iperacidità che attacca i tessuti gastrici e può causare ulcerazioni. Il consumo di acqua alcalina aiuta a contrastare questa acidità e può essere un ottimo coadiuvante di un’eventuale terapia farmacologica.

Tumore: numerose ricerche hanno dimostrato che la formazione di una massa tumorale necessita di un ambiente acido. Contrastando questa acidità è dunque possibile prevenire la formazione e la crescita di vari tipi di tumore.

Calcoli renali: i calcoli renali sono costituiti principalmente da sali acidi uniti a minerali. Alcalinizzare l’ambiente in cui si formano aiuta a sciogliere i calcoli già formati e a prevenirne nuove formazioni.

Ipertensione: l’acidosi del sangue causa un aumento della pressione arteriosa attraverso due meccanismi diversi, la conseguente diminuzione dell’ossigeno nel sangue e la presenza di residui acidi che ingombrano le pareti delle arterie. Consumare acqua e alimenti alcalinizzanti aiuta quindi a mantenere in equilibrio i valori pressori. Acqua alcalina naturale fai da te con l’aiuto del bicarbonato! Se volete provare una versione fatta in casa dell’acqua alcalina, basterà aggiungere un cucchiaio e mezzo di bicarbonato ad un litro d’acqua. Potrebbe interessarti approfondire i molteplici usi del bicarbonato di sodio. Ciò non vi darà una vera e propria acqua alcalina ionizzata, ma vi fornirà un aiuto concreto per alzare il Ph dell’organismo!

Controindicazioni: possibili effetti collaterali dell’acqua alcalina ionizzata.

L’acqua alcalina ionizzata non sembra avere particolari effetti collaterali se usata normalmente, esistono tuttavia alcune condizioni in cui l’uso deve essere moderato. Se si è sotto terapia farmacologica, per esempio, è preferibile chiedere il consiglio di un medico prima di assumere l’acqua ionizzata, in quanto potrebbe interferire con l’assorbimento dei farmaci. In alcuni casi, si possono manifestare problemi gastrointestinali come costipazione, diarrea o nausea. Per alleviare questi sintomi basta in genere diminuire l’apporto giornaliero e aumentarlo gradualmente per permettere all’organismo di abituarsi. Non lasciatevi sorprendere dal fatto che questo tipo di acqua, come detto in precedenza, serva anche a combattere questi disturbi: spesso l’effetto collaterale dovuto ad un eccesso si manifesta proprio come l’esatto opposto dell’effetto benefico. In alcune persone particolarmente sensibili si possono avere vertigini e nausee dovute al processo di disintossicazione a cui il corpo va incontro. Anche questi sintomi spariscono con un uso regolare dell’acqua alcalina ionizzata, una volta che il fisco si sarà abituato ad essa.

Come usare l’acqua acida “scartata”: ulteriori vantaggi del procedimento di alcalinizzazione.

Come già detto, durante il processo di alcalinizzazione dell’acqua corrente, dalla filtrazione viene scartata un’acqua con pH basso e quindi acida. Quest’acqua non deve essere sprecata perché possiede diverse proprietà che possono tornare davvero utili, aldilà dell’alimentazione. Infatti grazie al suo potere disinfettante, antibatterico e antinfiammatorio, si può usare per:

Cura della cute e dei capelli: usata prima e dopo lo shampoo, aiuta a mantenere i capelli forti e sani, diminuisce la forfora e il senso di prurito.

Cura dei denti e del cavo orale: per lo stesso meccanismo antibatterico, si può usare per lavare i denti e per diluire il colluttorio per i gargarismi, soprattutto in casi di infiammazioni.

Scottature ed eczemi: avendo un ottimo effetto antinfiammatorio, coadiuva la terapia farmacologica, accelerando la guarigione.

Cura della casa: è infine ottima per diluire i normali detersivi per la quotidiana pulizia della casa. In linea di massima l’uso di quest’acqua, di entrambe le parti risultanti dal processo di alcalinizzazione, può tornare molto utile in vari ambiti. 

Sei uno sportivo, un vegetariano, un vegano o sei in una fase di acidosi metabolica?

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