sistemi di depurazione acqua: come eliminare i nitriti nell’acqua

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sistemi di depurazione acqua: come eliminare i nitriti nell’acqua

Se dalle analisi (o da un controllo del tuo tecnico) è emerso che ci sono nitriti nell’acqua, è normale preoccuparsi. Però attenzione a un errore comune: pensare che “basta un filtro qualsiasi”. I nitriti sono ioni disciolti, quindi servono sistemi di depurazione acqua progettati per intervenire sulla chimica, non solo su odori, sapori o particelle.

Qui trovi una guida pratica e affidabile: cosa sono i nitriti, quali limiti contano, e soprattutto quali tecnologie funzionano davvero.

Nitriti nell’acqua potabile: cosa sono e perché compaiono

I nitriti (NO₂⁻) fanno parte del ciclo dell’azoto. In parole semplici, possono comparire quando ci sono condizioni che favoriscono trasformazioni tra ammonio, nitriti e nitrati. Le cause più tipiche includono:

  • acqua di pozzo o falda influenzata da fertilizzanti o reflui

  • ristagni e biofilm in serbatoi, autoclavi o tratti di rete interna

  • problemi di gestione/disinfezione o variazioni stagionali (più frequenti di quanto si pensi)

E qui ti metto in discussione su un’idea che vedo spesso: “Se l’acqua ha un buon sapore allora è ok.”
Con i nitriti non funziona così: il gusto non è un indicatore affidabile. Conta la misurazione.

Limiti e valore “da rispettare” (per capire quando intervenire)

Nella normativa europea sull’acqua potabile, il valore di parametro per i nitriti è 0,50 mg/L.
In più, deve essere soddisfatta una condizione combinata con i nitrati: [nitrati]/50 + [nitriti]/3 ≤ 1 (con concentrazioni in mg/L).
In Italia questi requisiti risultano riportati anche nella documentazione normativa collegata al D.Lgs. 18/2023 (Allegato I).

Traduzione pratica: per scegliere il depuratore giusto, spesso non basta guardare “solo i nitriti”, ma anche nitrati + nitriti insieme.

Come eliminare i nitriti: quali sistemi di depurazione acqua funzionano davvero

Qui andiamo dritti al punto: non tutti i filtri riducono i nitriti.

1) Osmosi inversa: spesso la soluzione più efficace in casa

L’osmosi inversa è una delle scelte più frequenti quando l’obiettivo è ridurre sostanze disciolte (come nitriti e nitrati) in modo misurabile. È un sistema di depurazione acqua “punto d’uso” (di solito sotto lavello) perfetto per l’acqua da bere e cucinare.

Cosa la rende interessante:

  • lavora su ioni disciolti (quindi è coerente con il problema)

  • può migliorare anche gusto e “pesantezza” dell’acqua

  • può essere configurata con post-filtri e, se richiesto, remineralizzazione

Il punto chiave (onesto): un impianto RO funziona bene se è dimensionato, installato correttamente e manutenuto.

2) Resine a scambio ionico: molto mirate, ma vanno gestite

Lo scambio ionico (resine anioniche) è una tecnologia estremamente valida per ridurre nitrati/nitriti, ma richiede gestione corretta (saturazione e manutenzione).

È spesso la scelta “tecnica” quando:

  • vuoi un trattamento mirato sui parametri dell’azoto

  • hai un contesto specifico (es. alcune acque di pozzo) dove la soluzione va personalizzata

3) Carbone attivo e UV: utili, ma non bastano per i nitriti

Qui serve chiarezza: carbone attivo e UV possono essere ottimi per altri obiettivi (cloro/odori e inattivazione microbica), ma non sono la soluzione primaria per eliminare i nitriti, perché i nitriti sono disciolti.

Quindi, se il tuo obiettivo è “nitriti giù”, devi orientarti su osmosi inversa o scambio ionico (spesso con prefiltri che proteggono l’impianto).

Come scegliere la soluzione giusta senza buttare soldi

Il modo più veloce per scegliere bene è seguire questo ordine logico:

  1. Analisi aggiornata
    Soprattutto se hai pozzo/serbatoio, o se i valori oscillano nel tempo.

  2. Capire l’obiettivo
    Vuoi solo ridurre i nitriti? O ci sono anche nitrati alti? (Ricorda la condizione combinata).

  3. Scegliere il punto di trattamento

    • Punto d’uso (sotto lavello): tratti l’acqua che bevi (spesso la scelta più efficiente).

    • Punto d’ingresso: tratti tutta la casa (ha senso solo in scenari specifici).

  4. Piano di manutenzione
    Un impianto trascurato non è “un po’ meno efficace”: può diventare inaffidabile.

Un indicatore semplice: quando serve una consulenza (H3)

Chiedi una valutazione professionale se:

  • i nitriti sono presenti insieme a nitrati “borderline”

  • l’acqua proviene da pozzo

  • hai serbatoi/autoclavi o sospetti ristagni

  • vuoi una soluzione “definitiva” e non un tentativo

La verifica che ti dà certezza: controlli post-installazione

Se vuoi davvero dormire tranquillo, fai questa cosa: misura prima e misura dopo.
Un buon installatore non ti vende “sensazioni”, ma un percorso: analisi → scelta → installazione → manutenzione → verifica.

È anche il modo migliore per dimostrare affidabilità (E-E-A-T): niente promesse vaghe, solo risultati controllabili.

Nitriti nell’acqua, la strada più sicura è quella giusta

Per ridurre i nitriti servono sistemi di depurazione acqua adatti agli ioni disciolti, quindi principalmente osmosi inversa o scambio ionico, scelti in base ai valori reali e gestiti con manutenzione programmata.

Se vuoi una soluzione su misura, senza sprechi e senza “fai da te” rischiosi, affidati a Idrika: valutiamo la tua situazione e ti guidiamo verso l’impianto più coerente con i tuoi obiettivi.