Depuratori e frigogasatori: differenze e tratti comuni

bicchiere di acqua molto fredda con condensa sul vetro

Disponiamo di un mercato così riccamente inondato di merci, che a volte potrebbe risultare complicato individuare quali siano le più adatte a soddisfare le nostre esigenze. Ancor più quando, almeno a una prima occhiata, le differenze tra i prodotti su cui abbiamo messo gli occhi sembrano essere minime. Tutto questo potrebbe talvolta compromettere la determinazione a compiere un determinato acquisto. Il che è un peccato, considerando che molti dei beni disponibili in commercio sono capaci di migliorare la nostra vita. Per far sì che quelle esitazioni vengano meno e che eventuali dubbi vengano spazzati via, è fondamentale studiare a fondo i prodotti che ci interessano. Un acquirente consapevole è quello che prima raccoglie tutte le informazioni necessarie, poi procede a effettuare la spesa, certo così di portare a casa proprio quel che fa per lui. Seguire questa prassi è opportuno anche per coloro i quali hanno intenzione di migliorare la qualità dell’acqua di cui dispongono a casa o nel luogo di lavoro. Sicuramente ognuno di noi avrà sentito parlare sia di depuratori che di frigogasatori, ma forse non tutti siamo in grado di coglierne le differenze. O meglio, probabilmente sappiamo che i primi (anche detti purificatori) depurano l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti e che i secondi (alias refrigeratori) ci permettono di gustare una fresca sorsata d’acqua alla spina, ma è plausibile che ignoriamo l’esistenza di ulteriori elementi che distinguono i due impianti.

Dimensioni | Funzioni | Osmosi inversa | Vantaggi

1. Dimensioni

In effetti, i tratti distintivi esistono e non riguardano soltanto le funzioni svolte dai due macchinari, che differiscono anche quanto a dimensioni. E qui l’argomento si fa subito interessante, perché spesso a farci decidere per il sì all’acquisto è anche la grandezza del prodotto, che vogliamo sia in linea con gli spazi di cui disponiamo. In tal senso, bisogna subito sgomberare il campo da equivoci e chiarire che, sia in riferimento ai depuratori che ai refrigeratori, il problema non esiste. Questi impianti hanno infatti dimensioni ridotte, che ne rendono facile e pratica l’installazione sia a casa che in azienda. Nello specifico, il purificatore d’acqua ha forma rettangolare e dimensioni che, di base, sono pari a 43x35x10 cm. Esso può essere collocato sia in posizione verticale che orizzontale, sia sotto al lavello che nel sottozoccolo. Occupando poco spazio, il depuratore non ti sarà di intralcio alcuno e ti permetterà di assaporare un buon bicchiere d’acqua privo di tutte quelle sostanze capaci di alterarne il sapore.

Il discorso non è molto diverso per il frigogasatore. Le differenze sono sostanzialmente date dal formato di questo impianto, leggermente più grande di un depuratore (generalmente, un refrigeratore sottobanco misura 28,5×58,2×51,6 cm mentre quello soprabanco 28,5×58,2×46,5 cm) e dal fatto che esso è collocabile soltanto in verticale, perché è questo il senso in cui si sviluppa il sistema di spillatura. In ogni caso, il frigogasatore ha dimensioni tali da renderlo adatto agli spazi della tua cucina, così come al bancone del tuo bar o ristorante.

2. Funzioni

Il frigogasatore, come da nome, raffredda e gasa l’acqua, dopo averla depurata. In effetti si tratta di un purificatore d’acqua con un sistema refrigerante proprio. Come detto, ne esistono di dimensioni ridotte – per un nucleo familiare o refrigeratori per uffici – e quelli pensati per ristoranti, bar e ville di ricevimento, per i quali bisogna garantire importanti volumi di acqua trattata con il minore ingombro possibile sul bancone.

Il depuratore “nudo e crudo”, depura soltanto. Una definizione, questa, che però appare un po’ riduttiva, perché in realtà, alla funzione di depurazione, si possono aggiungere anche quelle di refrigerazione e gasatura. In questo modo il depuratore diventa – di fatto – un frigogasatore. Le famiglie, però, partono in genere dall’esigenza di rendere più sicura e gradevole l’acqua di rubinetto. Successivamente affinano la richiesta e, magari dopo aver acquistato un semplice depuratore, chiedono funzioni aggiuntive. In tal senso, questo macchinario può essere anche “modulare”… anche se, per semplici questioni economiche, converrebbe acquistare da subito un prodotto completo.

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3. Sistema di depurazione

In realtà, questo processo di filtrazione non costituisce una differenza ma un tratto in comune a entrambi macchinari. Tanto il depuratore quanto il frigogasatore basano infatti il proprio funzionamento su tale fenomeno naturale, che permette all’acqua (mediante una specifica contropressione, più intensa di quella osmotica) di compiere una serie di passaggi, nel corso dei quali le impurità vengono trattenute e separate dal liquido, così da rendere pienamente appaganti e rinfrescanti le nostre sorsate. Nello specifico, il transito dell’acqua prevede tre passaggi:

  1. Attraverso il sistema di filtrazione, che depura l’acqua da tutte quelle impurità costituite da piccoli frammenti staccatisi dalle pareti interne delle tubature, e dalle sostanze organiche in essa presenti;
  2. Mediante una struttura microfiltrante, la quale assicura l’eliminazione dall’acqua dei batteri dannosi per la salute;
  3. Tramite un impianto a carbone attivo argentizzato antimicrobico e batteriostatico; in questo passaggio, l’argento arresta la proliferazione dei batteri, e il carbone attivo imprigiona gli agenti contaminanti, facendo sì che l’acqua sia gustosa e salutare.

Quanto detto permette non soltanto di ribadire che l’osmosi inversa è comune a entrambi i macchinari ma anche che, proprio in ragione di questo fenomeno, sia il depuratore che il frigogasatore sono in grado di purificare l’acqua.

4. Vantaggi 

Prima di contattare il rivenditore per procedere all’acquisto, c’è da conoscere un ultimo ma importante vantaggio assicurato da questi macchinari: il risparmio. Tanto il depuratore che il frigogasatore ti permetteranno di spendere meno, sia in ambito domestico che lavorativo. Tra le mura di casa, sorriderai nello scoprire quanto avrai risparmiato per dissetare in maniera sana te e la tua famiglia. Ciò in quanto non dovrai più conteggiare i costi d’acquisto dell’acqua in bottiglia, alla quale potrai sostituire quella erogata dal tuo depuratore. Inoltre, avrai benefici anche in termini di spazio, dal momento che non dovrai più occupare parte della dispensa a ospitare le bottiglie di plastica. Non sarà inoltre necessario andare al supermercato e caricarsi di casse d’acqua, anche quando piove o il solleone fiacca le gambe. Senza contare poi i vantaggi che, tutto ciò, comporta con riguardo alla salvaguardia ambientale. Riducendo la domanda di PVC, contribuirai a far del bene alla natura e potrai altresì risparmiare sulla tassa relativa allo smaltimento dei rifiuti.

Per quanto riguarda il frigogasatore nelle attività di ristorazione, il discorso del risparmio diventa addirittura riduttivo. È vero che il titolare di un bar o di un ristorante potrà servire acqua fredda, liscia o frizzante, senza dover ricorrere a spese d’acquisto. Ed è vero anche che dire no alle bottiglie significa ricorrere a un’intelligente soluzione salvaspazio, che permetterà di disporre in altro modo del magazzino o del frigorifero nei quali potrai sistemare altri prodotti destinati alle tavole dei tuoi clienti. Il punto però è un altro: Il gestore di ristorante può imbottigliare la propria acqua depurata, appore sulla bottiglia il proprio logo e venderla a un prezzo ridotto rispetto a quella acquistata… ma guadagnandoci.

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