Qual è la differenza tra addolcitori e depuratori d’acqua

cosa scegliere tra purificatore e depuratore

Se sei giunto sin qui, probabilmente è perché hai intenzione di rendere l’acqua di casa, del locale o dell’ufficio più “pulita”. Ciononostante, ti sei imbattuto in addolcitori e depuratori d’acqua, senza che ciò ti abbia chiarito qual è la differenza tra i due impianti. Avrai letto di durezza dell’acqua, demineralizzazione, residuo fisso e osmosi inversa… e ora hai tanta confusione in testa.

Diciamo prima di tutto che scegliere se “depurare” o “addolcire” l’acqua dipende dalle tue esigenze. Vediamo quindi quali sono le differenze tra addolcitori e depuratori d’acqua esaminandone aspetti: Perché, Come, Spazio occupato, Risparmio.

Addolcitori d’acqua | Depuratori d’acqua

L’addolcitore d’acqua elimina il calcare… mica aggiunge lo zucchero!

addolcitore d'acqua di 12 litri montato all'esterno
Esempio di addolcitore d’acqua

Perché scegliere un addolcitore. Si installa un addolcitore d’acqua per eliminare il calcare in essa presente. È in questi casi che avrai letto di “durezza dell’acqua”, ossia della quantità di carbonato di calcio e magnesio presenti nel liquido. Leggerai di seguito come questi due elementi vengono quasi eliminati dall’addolcitore; ciò che probabilmente ti dovresti chiedere adesso è “perché dovrei eliminare il calcare dall’acqua potabile?”. Ti avranno parlato dei calcoli renali dovuti al carbonato di calcio. Ebbene, sono sciocchezze: il carbonato di calcio non causa i calcoli renali. Ci sono casi in cui effettivamente il grado di durezza dell’acqua è troppo elevato e la rende sgradevole, ma il vero problema del calcare lo si riscontra soprattutto nella pulizia di bagni e cucine e nel funzionamento degli elettrodomestici e nel relativo, possibile risparmio.

Come. L’acqua entra nell’addolcitore, passando attraverso una colonna che costringe il liquido in un sistema di resine cationiche. Si tratta di sfere piene di sodio, che entrano in gioco nel momento in cui reagiscono con l’acqua: gli ioni di calcio e magnesio si scambiano con quelli di sodio… e in questo modo l’acqua viene addolcita.

Spazio occupato. La dimensione e l’ingombro degli addolcitori cambia in base all’utilizzo e agli spazi a disposizione. Di solito l’impianto viene installato subito dopo il contatore dell’acqua. Un addolcitore domestico sarà molto meno ingombrante di uno utilizzato per fini industriali, poiché dovrà gestire un quantitativo d’acqua minore. Un addolcitore da 7 litri è alto circa 60 centimetri ed è largo e profondo 24 cm; quello da 50 raggiunge un’altezza di 1,5 metri. Gli impianti possono essere installati sia all’interno che all’esterno e sistemati eventualmente all’interno di armadi.

Risparmio. Il risparmio garantito da un addolcitore dipende dall’utilizzo degli elettrodomestici (o dei macchinari industriali) e dal numero delle persone che compongono l’eventuale nucleo familiare. L’obsolescenza di una lavatrice o una lavastoviglie, ad esempio, si riduce grazie alla minore quantità di calcare. Non solo: il costo di acquisto di prodotti anticalcare, per pulire ad esempio la rubinetteria, viene drasticamente abbattuto. Per capire quanto effettivamente è possibile ridurre le spese, si può consultare un calcolatore di risparmio degli addolcitori.

I depuratori purificano l’acqua dai minerali tossici o in eccesso

Perché scegliere un depuratore d’acqua. Prima di tutto chiariamo che in questo articolo ci riferiamo ai depuratori che trasformano la acque chiare, non quelle reflue. Ebbene, come suggerisce il nome, il depuratore (che viene chiamato anche “purificatore”) ha l’obiettivo di purificare l’acqua, ossia di rimuovere quei minerali che non dovrebbero essere ingeriti in nessun caso o che possono essere dannosi, se raggiungono un determinato livello di presenza nell’acqua. È opportuno tuttavia ricordare che i minerali (anche ciò che resta dopo l’ebollizione dell’acqua, il cosiddetto “residuo fisso”) sono fonte di nutrizione, per cui non bisogna eliminarli, ma bilanciarli secondo le caratteristiche dell’acqua che scorre in casa e di chi la dovrà bere. Il purificatore a carbone può essere infatti impostato secondo esigenze, grazie ad una levetta che modifica l’efficacia del filtro.

Come. Esistono diversi tipi di depuratori, ma possiamo riconoscere due specie tra quelle più comuni: i purificatori basati sulla gravità o sul carbone. I primi sono installati direttamente al rubinetto e trattengono le impurità “pesanti”. I secondi, invece, filtrano anche prodotti chimici e gas presenti nell’acqua attraverso il processo dell’osmosi inversa. Sono molto usati anche in contesti nei quali l’acqua è potabile, perché riducono il cloro utilizzato negli acquedotti come disinfettante, che è la principale causa di improvvisi e sgraditi cambi di sapore.

Spazio occupato. Un depuratore basato sul carbone – e capace quindi di filtrare anche il cloro – si può installare nell’armadio sotto al lavello o, addirittura, dietro allo zoccolo. Che si voglia acqua liscia o frizzante, la dimensione è pressoché identica. Chiaramente le esigenze possono essere diverse: nel caso in cui il purificatore debba essere montato in un bar, in un ristorante o in qualsiasi altro locale pubblico, una soluzione interessante potrebbe anche essere quella di aggiungere al purificatore il frigogasatore, che si può installare sul bancone e che spillerebbe acqua depurata, fresca, liscia e gasata.

Risparmio. I costi dei depuratori sono ridotti e, dopo l’installazione, richiedono una manutenzione annuale. Inoltre possono essere acquistati anche in comodato d’uso. In cambio sono abbattuti i consumi di acqua in bottiglia, che costa circa 50 centesimi ogni litro e mezzo. Oltre al beneficio per l’ambiente, si tratta di risparmiare i costi di un’acqua che, da rubinetto, si paga oltre 200 volte meno. Per bar, ristoranti e alberghi il risparmio diventa una voce di bilancio importante, soprattutto se si conta che non ci sono più costi di magazzino, si libera spazio nelle celle frigorifere e si può vendere la propria acqua imbottigliata ad un prezzo che rende più soddisfatto anche il cliente. Per avere una visione di insieme sui vantaggi economici, è possibile usare il calcolatore di risparmio per chi usa i purificatori.

Che siano addolcitori o depuratori, è opportuno sempre chiamare uno specialista affinché possa effettuare test e analisi sulla qualità dell’acqua e suggerire la soluzione migliore per le finalità che si vogliono raggiungere. Ad esempio, uno specialista interpellato per un depuratore, potrà studiare l’impianto migliore per una famiglia che abbia un neonato. In questo caso potrebbe proporre un depuratore che – a scelta – produca acqua oligominerale (adatta ai neonati per il residuo fisso molto basso) e acqua leggermente più mineralizzata. Rivolgersi allo specialista è il modo migliore per ricevere una soluzione personalizzata e capire fino in fondo – al di là di allarmismi che non sono utili a nessuno – quali sono i benefici degli impianti di demineralizzazione dell’acqua. 

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